Parigi, oh cara....

Quando entrai a far parte del coro del Teatro Massimo, sentivo favoleggiare i colleghi
dei tempi d' oro in cui il "Grande Teatro" era aperto ed i grandi artisti
internazionali
facevano a gara per venire a cantare ed a dirigere. Coro ed orchestra
ne erano l'anima
e partivano anche per festival e tourneè. Un pizzico di invidia sorgeva spontanea: chissà
se mai sarebbe capitato a noi ! Altro che concerti promozionali a Canicattì e dintorni
(senza offesa per gli oriundi!).
Quasi non ci credevo infatti quando hanno detto che il Maestro Zubin Mehta ci avrebbe diretti
a Roma nella IX sinfonia di Beethoven e l' emozione è stata fortissima nell' istante in
cui abbiamo intonato l' inno alla gioia di Schiller. Dal 1972 le voci del teatro non
oltrepassavano lo Stretto. Un respiro più ampio era necessario per dare un pizzico di
entusiasmo al nostro canto impiegatizio.
Con enorme piacere leggo sul Giornale di Sicilia di domenica 17 febbraio '02 che anche
il corpo di ballo, fino a non molto tempo fa demotivato e depresso, ora rinvigorito
ed allargato andrà in Spagna.
"..Perchè il rilancio del Teatro Massimo passa anche dalla sua importanza sul mercato.."
scrive Simonetta Trovato e noi ci auguriamo di essere un corpo di prestigio per la
Fondazione , un fiore all' occhiello da mandare per far conoscere anche le cose positive
della nostra città.
Intanto sembra che il 6 luglio saremo al Teatro Antico di Taormina per l'apertura del
Festival Cinematografico: Ennio Morricone dirige le sue musiche in omaggio a Sergio Leone,
concerto che si ripeterà al Teatro di Verdura per la stagione estiva. Voci di corridoio
dicono che con lo stesso concerto andremo a Parigi, Bruxelles e Lussemburgo: necessita
un' adeguata preparazione perchè non si debba dire con Hanna Glavari: "Io di Parigi
ancor non ho le usanze bene apprese...."

R. Lo Coco

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